Bruno Saetti

Bruno Saetti nasce a Bologna il 21 febbraio 1902.

Nel 1918 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna e nel 1924 ottiene il diploma di professore di disegno architettonico. Nel 1928 viene accettato alla XVI Biennale di Venezia e vince il concorso per la copertina della rivista “Il Comune di Bologna”. Nel 1929 gli viene assegnato il premio Baruzzi e partecipa alla Mostra Internazionale di Barcellona dove viene premiato.

Nel 1930 vince per la seconda volta il Concorso Curlandese ed è invitato alla XVII Biennale di Venezia, città dove si trasferisce avendo vinto il concorso per la cattedra di figura disegnata al Liceo Artistico. Dal 1931 al 1933 Bruno Saetti partecipa alla I Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma, alla XVIII Biennale di Venezia, a Vienna alla mostra Italienische Kunst. Nel 1935, in seguito a una visita a Pompei, approfondisce la tecnica dell’affresco. Partecipa alla II Quadriennale di Roma. Nel 1936 e nel 1940 partecipa alla Biennale di Venezia, mentre nel 1939 è presente con venticinque opere alla III Quadriennale romana.

Nel 1942-43 partecipa alla XII Mostra Sindacale Interprovinciale del Veneto a Verona, alla XXIII Biennale di Venezia e alla IV edizione della Quadriennale di Roma. Nel 1944 conosce Carlo Cardazzo che gli organizza la prima personale veneziana. Nel 1946 espone a Milano, consegna il grande affresco destinato alla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Bologna ed è invitato al Premio La Colomba ai Giardini della Biennale di Venezia.

Nel 1947 tiene una personale a Trieste e partecipa alla grande collettiva organizzata dall’Associazione Amici dell’Arte assieme a Romagnoli, Morandi, De Pisis, Tosi, Campigli, Scipione, De Chirico e altri. Nel 1948 è presente alla V Quadriennale e alla XXIV Biennale di Venezia. L’anno successivo Bruno Saetti espone a Tolosa e al Cairo. Nel 1950 viene nominato Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, incarico che conserverà fino al 1956. Prende parte alla XXV Biennale di Venezia e sue opere partecipano a collettive di Pittsburgh e Boston. Nel 1951 partecipa alla VI Quadriennale di Roma. Nel 1952 espone a Legnano e viene invitato con una sala personale alla XXVI Biennale di Venezia, dove vince. Dal dicembre 1952 al gennaio 1953 si tiene la II Biennale a San Paolo del Brasile. Nel gennaio del 1953 si tiene una sua personale a Padova e alcune sue opere sono selezionate per una mostra itinerante di arte italiana a Stoccolma, Helsinki e Stockmann. Nel 1958 tiene una personale a Madrid Siviglia, Granada e successivamente nelle maggiori città della Germania. Il 1963 è l’anno di quattro importanti personali: a Torino, a Padova, a Trento e a Bolzano. Nel 1968 e nel 1969 tiene importanti personali in varie città italiane ed estere.

Nel 1972 Bruno Saetti è invitato dal Governo Giapponese a insegnare tecnica dell’affresco alle Università dell’Arte di Tokyo e di Nagoya e a tenere importanti esposizioni in queste città e a Osaka. Nel 1974 la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna e L’Ente Bolognese Manifestazioni Artistiche allestiscono una sua grande antologica nelle sale del Museo Civico, con catalogo curato da Franco Solmi.

Bruno Saetti si spegne all’età di 82 anni, nel 1984.