Evgenij Polonskij

Polonskij nasce nel 1923 in una famiglia di contadini ucraini nella regione di Kiev. I suoi primi approcci al mondo dell’arte e i suoi primissimi studi sono ignoti. Dopo la parentesi bellica, nel 1953, viene ammesso a frequentare l’Istituto Artistico di Char’chov dove si laurea a pieni voti con un lavoro di grandi dimensioni con cui in seguito partecipa anche alla Seconda Mostra Pansovietica delle opere composte come tesi di laurea e dove il suo lavoro verrà acquistato dal Museo Tchaikovskij. Ottenuta la laurea l’artista inizia subito a lavorare come insegnante di pittura, disegno e composizione.

Fra il 1954 e il 1955 in collaborazione con altri pittori ucraini, lavora al monumentale affresco della casa della Tecnica di Lugansk e gli anni successivi si dedica alla realizzazione di due importanti affreschi tutt’ora esistenti nei Palazzi della Cultura di Lugansk e di Molodogvardejsk.

Numerose le onorificenze di cui Polonskij fu insignito, testimonianze dei meriti riconosciuti alla sua arte: nel 1960 entra a far parte dell’Associazione degli Artisti dell’Urss; nel 1968 ottiene il diploma della Direzione Generale della Cultura per la mostra organizzata in occasione del cinquantenario della Rivoluzione d’Ottobre; più volte ha ottenuto il diploma del Soviet Regionale dei deputati e del Comitato Regionale del Compartimento dell’Ucraina.

Muore nel 1993 e oggi sue opere sono conservate in molti musei e palazzi della cultura delle città dell’ex Urss. Complessivamente è presente in sedici musei, segnaliamo l’importante Museo Russo di San Pietroburgo e le sezioni a lui dedicate nella Galleria d’Arte Moderna di Kiev e di Lugangs.