Giovanni Secchi

Nato a Bologna da padre milanese e madre romagnola, inizia a frequentare l’Accademia nel 1895, ma solo come uditore esterno. Nel 1902 ottiene il primo grande successo alla mostra della Società Francesco Francia e l’anno dopo gli viene conferito il primo diploma di benemerenza per le sue opere.

Tra il 1905 e il 1918 continua a partecipare alle mostre della “Francesco Francia”, spesso affiancato dal giovane Protti. Tra il 1920 e il 1930 partecipa a diverse esposizioni, tra cui la III Biennale Nazionale di paesaggio, in cui viene premiato con la medaglia d’oro.

Nel 1937 lascia l’impiego presso la Banca Popolare di Bologna per limiti di età e si trasferisce in Toscana dal figlio, ma già nel ’43 è a Roma per dipingere su commissione dell’Istituto Superiore della Sanità. Qui viene colpito da una gravissima malattia, la quale, nonostante sembrasse arrestata, si ripresenta dopo due anni. Trascorre i suoi ultimi anni con la famiglia in Valcamonica dove si spegne all’età di 74 anni.