Guglielmo Pizzirani

Nasce a Bologna, il 28 novembre 1886, frequenta l’Istituto di Belle Arti dal 1904 al 1909 sotto la guida del Gorini e di Domenico Ferri. In questi anni non si limita al solo studiare, ma collabora validamente al restauro e alla decorazione di alcuni edifici bolognesi, quali la Chiesa della Maddalena in Via Zamboni, il Palazzo dei conti Mattei di Strada Maggiore e diversi altri.

Dal 1909 si dedica all’insegnamento ed è presente alle prime tre Esposizioni internazionali d’Arte della Secessione tenutasi a Roma nel 1913-1914-1915. Il ricordo della Secessione deve essere bruciante, e l’artista non si sottrae al fiotto di luce che gli è penetrato dentro, in seguito lo ridurrà di misura, a quadratura bolognese soprattutto nei ritratti di quegli anni. Nel 1920 comincia a partecipare, su invito, alle Biennali di Venezia e nello stesso anno la Società Francesco Francia di Bologna gli allestisce la sua prima mostra personale. Dal 1922 al 1930 partecipa, su invito, alle Biennali di Venezia, alla Primaverile Fiorentina e alla Biennale di Roma. Nel 1924 il Cenacolo, gli organizza una mostra personale; nel 1931 iniziano, invece, le numerose partecipazioni alle Quadriennali di Roma, è nominato Accademico Clementino e diventa ordinario della cattedra di ornato al liceo Artistico di Bologna. Nel 1965 riceve la medaglia d’oro e il diploma per benemerenza per i meritevoli dell’arte e della cultura del Ministero della Pubblica Istruzione e diversi premi della Provincia di Bologna. Negli ultimi anni partecipa a moltissime collettive assieme a vari esponenti della pittura italiana e bolognese, e nel 1967 la Società Francesco Francia organizza nel Museo Civico di Bologna una sua grande mostra antologica con 133 opere e catalogo curato da Franco Solmi. Muore nel 1971, ma anche dopo la sua scomparsa sono moltissime le sue opere inserite in importanti rassegne e manifestazioni, nonché le mostre antologiche.