Ivan Hripcenko

Come tutti i bambini della sua generazione, Hripcenko, patì tutte le sofferenze e le paure della guerra e del dopoguerra: lavorando nei “Kolchoz” rimase ferito permanentemente ad una gamba a causa di un aratro: fu così che, non potendo più lavorare nei campi, si dedicò alla pittura. Dopo una breve esperienza a Dushanbe, in Asia centrale, si stabilì per molti anni a Sariassa dove lavorò come artista del Parco rionale e dove riuscì ad avviare bene uno studio privato.

Già alla fine degli anni Sessanta venivano organizzate sue mostre personali e nel 1989 Hripcenko venne accolto tra i membri dell’Unione degli Artisti dell’URSS. L’inasprimento dei rapporti tra le varie etnie in Asia centrale costrinse Hripcenko a lasciare tutto ciò che aveva costruito nel corso degli anni, per trasferirsi nel 1992 nella regione di Saratov e qui ricominciare tutto dall’inizio.

Esposizioni: presente in moltissime mostre pubbliche nei territori dell’ex URSS; negli anni ’67, ’70, ’74 e ’84 si svolsero a Termez sue mostre personali e nel 1991 la “Mostra degli artisti russi” espone delle sue opere negli Stati Uniti, in Finlandia e in Germania.

Presenza in musei: le opere di Hripcenko sono esposte in molti musei e palazzi della cultura dell’Uzbekistan, di Taskent, di Dushanbe, di Samarkanda, di Saratov dell’Ucraina, della Crimea e i suoi lavori si trovano in gallerie e in collezioni private di Francia, Finlandia, Germania e StatiUniti.

Premi: premi “Gramota” e numerose onorificenze vennero conferite a Hripcenko nel corso di tutta la sua carriera artistica da importanti istituzioni come il Ministero della Cultura dell’Urss.