Ivan Novosel’cev

Ivan Michajlovic Novosel’cev nasce nel 1914 nel villaggio di Bukatovka, da una famiglia di contadini. Rimane subito orfano del padre, caduto al fronte. Sei anni dopo, quando la madre si risposa, la famiglia si trasferisce nel villaggio di Koseli, dove l’artista trascorre l’infanzia e l’adolescenza iniziando il suo viaggio nell’arte.

L’idea di dedicarsi completamente all’arte si concretizza alcuni anni più tardi, nel 1930, quando Novosel’cev supera l’esame di ammissione all’istituto Artistico di Saratov. L’esperienza presso l’istituto di Saratov, improntata alla più ampia poliedricità per l’apporto di insegnanti quali B.M. Justizkij, B.E. Belousov, B.V. Milovodov, fautori di autonomi e distinti principi artistici e pedagogici, viene bruscamente interrotta nel 1933 quando, per motivi di natura economica, Novosel’cev è costretto ad abbandonare gli studi ed inizia a lavorare in una società edilizia, senza però dimenticare la sua vera passione, l’arte: risale infatti a queste date la partecipazione al «Club artistico della fabbrica V.I. Lenin» e l’attività di aiuto decoratore presso il teatro dell’opera e del balletto N.G. Cernyshevskij.

Anche durante il servizio militare – sarà chiamato presso il Dipartimento dell’Ordine della Bandiera Rossa dell’Armata del Lontano Oriente – Novosel’cev non abbandona l’attività artistica, dedicandosi ad organizzare mostre dei propri lavori presso la «Casa della Guarnigione» dell’Armata Rossa, a partire dal 1936, anno della sua prima esposizione.

Terminato il servizio militare Novosel’cev riprende gli studi all’istituto Artistico di Odessa, presso la facoltà di Pittura, sotto la guida di D.K. Krajnev, Ju.R. Bershadskij e L.E. Mucnik.

La seconda guerra mondiale segna una nuova pausa negli studi accademici dell’artista che è chiamato al fronte dove opera in qualità di esploratore, incarico che servirà ad affinare le sue innate capacità di osservazione e di cui Novosel’cev si gioverà nella sua attività di pittore. L’esperienza bellica in ogni modo non reprime l’impulso creativo di Novosel’cev, anzi lo induce a fissare nel disegno la dura realtà che lo circonda, disegni che saranno poi pubblicati sul giornale del fronte.

Già nei lavori di quegli anni emerge una delle caratteristiche preponderanti del tratto di Novosel’cev, presente anche nelle opere successive: la scelta, comune ad altri artisti della sua generazione, di una narrazione che rifugge da acclamazioni eroiche, imperniata su toni di modesta semplicità che nei ritratti si accende di calore umano.

Rientrato a Saratov nel 1946, Novosel’cev s’inserisce subito attivamente nella vita artistica della città, partecipando a mostre e frequentando artisti già affermati – A.V Skvorzov, I.N. Seglov e E.F. Ekkert – che influenzeranno notevolmente il suo lavoro. Risalgono a questo periodo i primi approcci al genere del «quadro a tema», nel quale successivamente si specializzerà divenendo famoso ed ottenendo riconoscimenti prestigiosi, quale il Diploma di secondo grado del Ministero della Cultura della Repubblica Russa. Riprenderà poi gli studi, partecipando contemporaneamente alle attività dello studio organizzato presso l’associazione «Artista» – presieduto da V.F. Gurov – e lavorando per oltre un decennio, a partire dal 1947, presso le «dace» artistiche dell’Unione dei Compositori della Repubblica Socialista Federale Russo Sovietica e dell’URSS. Fondamentali, per la sua formazione, risulteranno anche le lezioni tenute dai più famosi artisti del tempo, tra cui S.V. Gerasimov, A.M. Gricaj, B.N. Gavrilov.

Intensissima, a partire da queste date, la partecipazione dell’artista ad esposizioni regionali, zonali e nazionali sia sovietiche sia estere; dal 1950 Novosel’cev diviene membro dell’Unione degli Artisti della RSFSR e sarà anche a lungo membro della direzione dell’Organizzazione di Saratov dell’Unione degli Artisti della RSFSR.

Sempre più evidente, in questi anni, risulta l’interesse di Novosel’cev per i temi di carattere sociale, mentre va affinando una tecnica complessa, un metodo operativo lungo e paziente che non abbandonerà più. Ogni sua opera, infatti, richiede anni di attività, a partire dal primo progetto compositivo, spesso poi rimaneggiato, per passare agli innumerevoli schizzi e disegni necessari per definire, in primo luogo, i personaggi e successivamente la composizione coloristica, ritornando più volte sul lavoro già svolto in un’incessante tensione verso un risultato di totale perfezione.

Già a partire dalle composizioni di più ampio respiro è possibile percepire l’interesse sempre più vivo che l’artista viene sviluppando per la figura umana ed il genere del ritratto che rappresenterà, infatti, una costante nella sua produzione. Immagini capaci di cogliere l’attimo della realtà quotidiana, i ritratti di Novosel’cev colpiscono per l’intensità assorta che li caratterizza. Degno di attenzione, nell’ampia messe di ritratti realizzati da Novasel’cev, anche il gruppo raffigurante artisti, poeti, e scrittori di Saratov, in cui si colgono le capacità di introspezione dell’artista e l’abilità nel rendere l’interiorità più vera e profonda dei personaggi. Merita di essere ricordata anche la vasta serie di paesaggi che attraversano tutto l’arco creativo di Novosel’cev: sempre ritratti dal vero, espressione del grande amore dell’artista per la natura.