Medardo Rosso

Medardo Rosso nasce a Torino nel giugno del 1858 ma si trasferisce ben presto a Milano.

Medardo Rosso esordisce al pubblico come scultore nel 1981 in occasione della mostra “Indisposizione di Belle Arti” a Milano e nel 1882 si iscrive ai corsi di Nudo e di Plastica all’Accademia di Brera a Milano, dalla quale viene però espulso l’anno seguente per insofferenza verso la disciplina dell’Istituto.

Fin dalle sue prime prove scultoree infatti Medardo Rosso dimostra una scarsa propensione all’accademismo scegliendo come soggetti temi della vita contemporanea, emarginati e gente comune che egli descrive con uno stile fortemente realistico; sono di questa prima fase opere quali la Ruffiana, il Birichino, Gli Innamorati sotto il Lampione, Carne Altrui o la Portinaia.

Sempre nel 1882 Medardo Rosso partecipa all’Esposizione di Belle Arti di Brera e l’anno seguente all’Esposizione Internazionale di Belle Arti di Roma. In questi anni è molto vicino agli ambienti della Scapigliatura lombarda e inizia a utilizzare la fotografia quale medium per catturare l’impressione.  Tra il 1885 e il 1886 Medardo Rosso compie il suo primo soggiorno a Parigi dove espone in occasione del Salon de Peinture, Sculpture et Gravure du Groupe des Artistes Indépendants e del Salon Annuel de la Société des Artistes Français.

Nel 1887 Medardo Rosso partecipa all’Esposizione Nazionale Artistica di Venezia. Nel 1889 Medardo Rosso torna a Parigi dove resterà per molti anni, fino al 1914. Nel 1894 conosce Auguste Rodin, del quale frequenta lo studio, interessandosi anche alle opere di Camille Claudel.

Nel 1896 Medardo Rosso si reca a Londra dove espone insieme ai Preraffaelliti. Nel 1900 presenta alcune opere all’Esposizione Universale di Parigi e qui conosce Etha Fles che sarà per lui una presenza importante sia artistica che affettiva. Nel 1901 l’Albertinum Museum di Dresda acquista la sua opera Enfant malade. Medardo Rosso espone a Berlino, a Lipsia, alla Secessione Viennese nel 1902-1903. Nel 1904 è al Salon d’Automne ed espone nella sala dove sono collocate le Bagnanti di Cézanne, disponendo sulla parete alcune foto di sue sculture; nello stesso anno ottiene di essere naturalizzato francese. Nel 1905 Medardo Rosso tiene una antologica presso il Kunsthaus Artaria di Vienna.

Nel 1906 Medardo Rosso ha una sala personale presso la New Gallery di Londra. Nel 1908 partecipa con Rodin, Claudel, Bourdelle, Maillol e i pittori impressionisti francesi alla prima edizione del Salon de la Toison d’or di Mosca. Nel 1910 è presente alla collettiva al Lyceum di Firenze nella quale sono esposte opere di Degas, Cézanne Monet e numerosi altri artisti francesi. Nel 1911 partecipa all’Esposizione Universale di Roma e Torino, organizzata per festeggiare il Cinquantenario dell’Unità d’Italia. Nel 1912 Boccioni gli invia personalmente il manifesto della Scultura Futurista. Allo scoppio della prima guerra mondiale rientra in Italia, nel 1914 è invitato alla IX Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia dove presenta 20 opere. Dopo la fine del conflitto mondiale i suoi soggiorni a Parigi sono sempre più rari ed esporrà invece a Milano nel 1923 e per la Prima mostra del Novecento Italiano nel 1926.

La sua ultima scultura è Ecce Puer del 1906, ma il suo lavoro non si ferma, le sue ricerche per raggiungere la dissoluzione della materia non cessano di esercitare il loro fascino sugli artisti delle ultime generazioni.

Medardo Rosso muore a Milano il 28 marzo del 1928. Poco compreso dalla critica contemporanea il suo lavoro ottiene una rivalutazione e un riconoscimento importanti nell’ambito futurista grazie a Boccioni, il primo ad intuire la modernità della scultura di Medardo Rosso, al quale idealmente si collega nella sua ricerca scultorea.