Nikolaj Karahan

Nato nel 1900 in un villaggio della regione autonoma del Nagarno-Karabah, Nikolaj Karahan inizia gli studi d’arte nel 1917 entrando prima a far parte dell’atelier del maestro Kazakov e in seguito venendo ammesso all’istituto superiore di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan.
Terminati gli studi, nel 1920, Karahan si arruola nell’Armata Rossa dalla quale si congederà solo quattro anni più tardi. In questo periodo il suo ruolo di pittore di propaganda lo porterà alla realizzazione di murales e manifesti volti principalmente a spiegare alla popolazione analfabeta le motivazioni della rivoluzione. E’ proprio da questa esperienza che scaturirà la grande passione di Karahan per il suo paese, passione che ritroveremo sempre nelle sue opere e che si concretizzerà anche con la sua partecipazione all’attività dell’Unione degli Artisti Sovietici dell’Uzbekistan, finalizzata all’allestimento delle prime mostre della repubblica.

Congedatosi dall’armata, Karahan si dedicherà principalmente all’insegnamento prima presso l’Istituto di pedagogia e di disegno e in seguito, dal 1925, all’Accademia di Arte di Tashkent dove mantiene la cattedra fino al 1941. Sono questi gli anni delle prime grandi esposizioni: nel 1927 a Tashkent, nel 1934 suoi quadri vengono esposti a Mosca in tre diverse mostre sull’arte dell’Uzbekistan. Sempre nello stesso anno partecipa ad un’importante mostra dedicata all’arte dell’Urss svoltasi a Philadelphia negli Stati Uniti; nel 1936 lo stesso tema viene trattato in un’esposizione a Londra, dove l’artista è ancora presente.

Nel 1938 lo ritroviamo negli Stati Uniti, a New York dove si svolge la mostra “Il mondo di domani” e nello stesso anno la mostra dell’arte dell’Urss giunge anche a Parigi. Inizia così ad accrescersi il suo prestigio e la sua notorietà e nel 1934 giunge il primo riconoscimento ufficiale alla sua arte: consegue il suo primo premio, uno dei massimi riconoscimenti delle repubbliche della federazione dell’Urss, al quale ne seguiranno altri.

A partire dal 1941, Karahan abbandona definitivamente l’insegnamento dedicandosi completamente alla pittura e partecipando così a tutte le mostre pubbliche organizzate in quegli anni e a moltissime di quelle federali. Nel 1959 ottiene l’onorificenza “Snak Potchete” dal Soviet Supremo dell’Urss e nel giugno 1960 con decreto del Soviet Supremo dell’Uzbekistan viene insignito del titolo di “Artista del Popolo” riservato ai maggiori rappresentanti del mondo dell’arte.

Karahan muore nel 1970, oggi sue opere sono esposte nei più importanti musei dell’ex Unione Sovietica, fra cui la Galleria Tretiacow e il museo delle Culture Orientali di Mosca, il museo Russo di San Pietroburgo, il Museo delle Arti Figurative di Tashkent, il Museo Statale dell’Arte di Nukus e il Museo Artistico di Samarkanda; gli ultimi tre musei citati dedicano le più importanti sezioni espositive all’opera del maestro. Sue opere sono pubblicate nei più importanti libri di storia dell’arte dell’ex Urss, in uno dei volumi di Storia dell’arte Uzbeka gli è stata dedicata la copertina.